Now Playing Tracks

Vivere è stare svegli,
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita,
coi suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole
vestite con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.

Angelo Maria Ripellino (via pensierispettinati)

Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché.

Non sei niente, se non sei capace di sentire il dolore dell’altro come un pezzo del tuo dolore.
Non sei niente, se la parola “scandalo” la erigi a descrizione di un gesto di solidarietà.
Non sei niente, se non sei capace di vedere nelle lacrime di quell’uomo la vita che avresti avuto tu, se fossi nato in una terra con un altro nome.

Caro Matteo Salvini, io se un giorno ti vedessi in mare mentre annaspi e affoghi, per salvarti mi tufferei fra le onde, perché vedrei in quelle tue mani protese il grido d’aiuto dell’uomo solo. Non mi tufferei per mettere in salvo “il Salvini pensiero”, ma l’uomo che affoga.
E’ questo che ha pensato, probabilmente, chi si è offerto di pagare la multa all’uomo che piangeva. Perché la questione, lì, non è l’abusivismo, il fastidio dell’insisenza o la merce contraffatta. La questione è l’uomo che piange.
Caro Matteo, mia figlia è piccola e forse ha qualche ritardo nel parlare, ma non appena acquisirà la capacità verbale saprà spiegarti questo concetto meglio di me. In questi giorni, in ludoteca, quando sente un bambino piangere anche lei, che è così piccola, si ferma. Perché ha già capito che non c’è niente di più importante, né il gioco né la politica, di una persona che piange.

http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010 (via potris)

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
n´ riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

"Non devo loro nulla" -
direbbe l’amore
su questa questione aperta.

Wisława Szymborska (via dentrote)
Il desiderio vince la paura. L’amore vince la vigliaccheria. Il potere che ti dà la tua tenerezza forse non dissolverà del tutto i tuoi dubbi e le tue preoccupazioni, ma li terrà a bada quel tanto che basta per impedire che ti paralizzino. È sempre bene ricordare queste verità ma in questo momento possono esserti particolarmente utili. Finché alimenterai il tuo sacro desiderio e la tua incrollabile compassione, nessun ostacolo potrà fermarti e nessuna ombra ti farà paura.
http://www.internazionale.it/oroscopo/2127-agosto-2014/bilancia/

tempibui:

Quando la persona di cui sei innamorata si fidanza e tu dici “L’importante è che sia felice”… MA VAFFANCULO NON È VERO L’IMPORTANTE È CHE GLI VADA TUTTO MALE E VIVA DI RIMPIANTI E RIMORSI INSIEME E CHE QUESTA LO FACCIA SOFFRIRE E CHE TORNI STRISCIANDO MENTRE SEI LÌ A BERE UN COCKTAIL SUL TUO TACCO 13 E GLI RIDI IN FACCIA. STRONZO.

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